Giornata mondiale senza tabacco: Ultime notizie dai pifferai magici

Al centro della Giornata mondiale senza tabacco dell’OMS («World No Tobacco Day») c’è la volontà di proteggere i giovani dal tabacco: l'industria del tabacco e della nicotina si è arricchita di nuovi prodotti aromatizzati che attraggono soprattutto i giovani con le loro confezioni colorate. È importante proteggere i bambini e i giovani dai tentativi di manipolazione dell'industria e impedire loro di iniziare a consumare tabacco e prodotti a base di nicotina.

In Europa, soltanto la Svizzera assieme al Kosovo non ha finora stabilito un'età minima nazionale per l’acquisto di tabacco e prodotti a base di nicotina. Fino ad ora non sono stati fissati limiti per gli aromi dei prodotti, e quasi nessuno per la pubblicità.

Il target: gli adolescenti

I fatti parlano chiaro: il 65 percento di coloro che fumano ogni giorno ha iniziato prima di compiere 20 anni. In Svizzera il 51 percento dei ragazzi 15enni ha usato almeno una volta una e-sigaretta, fra le coetanee è il 35 percento. Inoltre, i nuovi prodotti, sigarette elettroniche e tabacco per uso orale, sono per lo più consumati da persone che non hanno mai consumato prodotti a base di nicotina, come ammettono gli stessi produttori.

Per questo motivo, tutti i Paesi confinanti con la Svizzera hanno fissato un'età minima di 18 anni per il consumo di prodotti del tabacco. Germania, Italia e Francia già da più di un decennio.

Pubblicità per nuovi prodotti: colorata, sgargiante, pop

Il design (ad esempio sotto forma di chiavetta USB o di dolciumi) e i colori dei nuovi prodotti a base di tabacco e nicotina si rivolgono soprattutto ai ragazzi. Oltre alla classica pubblicità su manifesti e stampa, vi sono massicci investimenti in nuove forme di pubblicità, ad esempio nella pubblicità di influencer sui social media. Celebrità ed eventi ricevono una generosa sponsorizzazione.

Il marketing nei punti vendita frequentati da bambini è in grande espansione. I prodotti a base di tabacco e nicotina sono collocati vicino ai dolciumi, agli snack o alle bevande dolci, in modo che il gruppo target ne sia sensibilizzato. Il materiale di marketing viene fornito ai rivenditori dai produttori.

Paesi come Germania, Italia, Francia o Gran Bretagna e Irlanda del Nord hanno, come prima misura, vietato la vendita di sigarette elettroniche contenenti nicotina (e a volte senza nicotina) ai minori.

La Francia ha intrapreso un'azione rapida e completa: il divieto nazionale di pubblicità, promozione e sponsorizzazione dei prodotti del tabacco si applica anche alle e-sigarette. Il Paese non è il solo; la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione dei prodotti del tabacco e di e-sigarette sono vietate anche in Norvegia e in Australia. Diversi Stati, ad esempio l'Irlanda, stanno estendendo le restrizioni pubblicitarie sui prodotti del tabacco alle sigarette elettroniche.

Gli aromi delle e-sigarette: «Bacche», «Crema», «Mango», «Vaniglia» ecc.

Gli aromi nel tabacco e nei prodotti a base di nicotina sono un'esca per i giovani e fanno sì che essi sottovalutino i rischi per la salute. Negli Stati Uniti, la maggior parte dei giovani consumatori afferma che il primo prodotto che hanno consumato era aromatizzato: una o uno su due per le sigarette, quattro su cinque per le sigarette elettroniche e quasi nove su dieci per il narghilè. Negli Stati Uniti, due giovani su tre consumano JUUL senza sapere che questo prodotto contiene nicotina.

Per questo motivo dal 20 maggio 2020 nell’Unione Europea e nel Regno Unito sono del tutto vietati gli aromi (compreso il mentolo) nei prodotti da fumo. Additivi per il fumo di prodotti del tabacco o sigarette elettroniche che facilitano l'inalazione o l'assorbimento della nicotina non possono più essere immessi sul mercato nell'UE già dal 2016. Nella provincia canadese dell'Ontario, il divieto di fumare sigarette al mentolo sta avendo un impatto: i fumatori di mentolo hanno deciso di smettere di fumare molto più spesso degli altri fumatori.

Negli Stati Uniti, dal febbraio 2020 è stata vietata la vendita di cartucce per sigarette elettroniche in tutti i gusti, ad eccezione di tabacco e mentolo - una reazione al forte aumento del consumo di nuovi prodotti a base di tabacco e nicotina tra i bambini e gli adolescenti.

E-sigarette: dov'è rimasta la tutela legislativa di bambini e adolescenti in Svizzera?

In Svizzera non esistono restrizioni di alcun tipo per gli aromi per prodotti a base di tabacco e nicotina. Finora la lobby del tabacco e della nicotina si è opposta con successo contro questi provvedimenti. Una prima proposta del Consiglio federale nel 2016 è stata respinta dal Consiglio nazionale e dal Consiglio degli Stati insieme all'intera legge sui prodotti del tabacco. Un ulteriore tentativo è fallito nel 2019 nella Commissione sanitaria del Consiglio degli Stati.

A livello federale non esistono ancora restrizioni legislative concrete sulla pubblicità del tabacco e dei prodotti a base di nicotina, a parte il divieto della pubblicità del tabacco alla radio e alla televisione.

Molti Cantoni prevedono solo un'età minima di 16 anni per l'acquisto di prodotti del tabacco. In tre Cantoni finora manca del tutto l'età minima legislativa per l'acquisto di sigarette. Ugualmente non sono previste restrizioni nazionali alle vendite di sigarette elettroniche o di altri prodotti a base di nicotina (ad es. prodotti porzionati da succhiare a base di nicotina). Solo nei Cantoni Basilea Campagna e Vallese è in vigore un'età minima di 18 anni per l’acquisto di questi prodotti.

L'Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo, al fine di proteggere i bambini e gli adolescenti, sollecita quanto segue per tutti i prodotti a base di tabacco e nicotina (comprese tutte le e-sigarette)

  • divieto di aromi e coloranti,
  • divieto di pubblicità, sponsorizzazioni e promozioni, come anche
  • un’età minima di vendita fisata a 18 anni.

Queste misure devono essere integrate da un costante controllo dell'andamento dei consumi dei vari prodotti (conformemente al Monitoraggio svizzero delle dipendenze Svizzera, sospeso nel 2016), nonché da un monitoraggio della pubblicità, in particolare del marketing digitale.

USA come esempio allarmante

Vediamo cosa succede negli Stati Uniti in assenza di una legislazione in materia di sviluppo dei consumi: nel 2018, il 27 percento degli studenti delle scuole superiori (14-18 anni) e il 7 percento degli studenti delle scuole medie (11-13 anni) consumava tabacco e prodotti a base di nicotina, per lo più sotto forma di sigarette elettroniche (rispettivamente poco meno del 21 percento e del 5 percento ). Soltanto tra il 2017 e il 2018 il consumo di sigarette elettroniche nelle scuole superiori è aumentato di quasi l'80 percento (dall'11,7 percento al 20,8 percento). In Svizzera si devono adottare le misure necessarie prima che si verifichi uno sviluppo come quello degli Stati Uniti.

Il 31 maggio Giornata mondiale senza tabacco

La Giornata mondiale senza tabacco è una campagna dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Viene celebrata ogni anno il 31 maggio e richiama l'attenzione sulle conseguenze sociali, economiche e sanitarie del consumo di tabacco. Il tema della Giornata mondiale senza tabacco di quest'anno è la protezione dei minori.

Il motto è «Protecting youth from industry manipulation and preventing them from tobacco and nicotine use ("Proteggere i giovani dalle manipolazioni dell'industria e prevenire loro dall'uso di tabacco e nicotina")». #TobaccoExposed

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