La Convenzione quadro internazionale sul controllo dei tabacchi dell'Organizzazione mondiale della sanità OMS richiede con forza misure efficaci a protezione dal fumo passivo. Nel 2012 solo il sei percento della popolazione mondiale era protetto in modo completo dal fumo di tabacco.

Gli Stati membri dell'OMS hanno confermato le decisioni della Convenzione quadro del 2003. Il fumo passivo provoca morte, malattie e invalidità. Secondo l'articolo 8 quindi posti di lavoro in ambienti chiusi, mezzi di trasporto pubblici, luoghi pubblici chiusi e, se nel caso, altri luoghi pubblici debbono essere liberi dal fumo. Per questo vengono richieste misure efficaci.

Direttive

Nel 2007 le parti firmatarie hanno deliberato sull'articolo 8 della Convenzione ulteriori ampie «Linee guida a protezione dall'esposizione al fumo di tabacco»:

  • Il primo fondamento ribadisce che solo ambienti interni totalmente liberi dal fumo possono tutelare in modo efficace dal fumo passivo. Altre misure come impianti di aerazione o zone per fumatori sono, come è stato dimostrato, inefficaci.
  • Il secondo fondamento impone che tutte le persone debbano essere tutelate dal fumo passivo. Tutti i posti di lavoro in ambienti chiusi e tutti gli ambienti interni pubblici devono essere liberi dal fumo. Di conseguenza lavoratori dipendenti non possono venire impiegati né in sale per fumatori né in locali per fumatori.
  • Il terzo fondamento sottolinea che sono necessarie leggi a protezione dal fumo passivo. I regolamenti legislativi devono essere semplici, chiaramente comprensibili e attuabili. Autolimitazioni spontanee, come quelle preferite dall'industria del tabacco, si sono ripetutamente dimostrate inefficaci.

La Svizzera ha firmato la convenzione nel 2004. Il Consiglio federale ha con ciò espresso la sua volontà politica di applicare anche in Svizzera le rivendicazioni dell'accordo. La Legge federale concernente la protezione contro il fumo passivo invece ammette sale per fumatori e nei locali di ristorazione e addirittura sale per fumatori con servizio e locali per fumatori. La legge federale perciò fallisce nella realizzazione della Convenzione quadro e delle relative linee guida.

Sommario

Nel 2014 il 18 percento della popolazione mondiale viveva in Paesi con leggi per una protezione completa dal fumo passivo.

Raggiungevano una protezione totale (in tutti e otto gli ambiti pubblici contemplati)

  • 27 percento dei Paesi con un reddito elevato,
  • 28 percento dei Paesi con un reddito medio,
  • 12 percento dei Paesi con un reddito basso.

Avevano una protezione lacunosa (in due degli otto ambiti pubblici)

  • 36 percento dei Paesi con un reddito elevato,
  • 30 percento dei Paesi con un reddito medio,
  • 53 percento dei Paesi con un reddito basso.

In che misura le leggi emanate vengono effettivamente rispettate? Già nel 2008 l’Organizzazione mondiale della sanità arrivava alla seguente conclusione: solo leggi senza eccezioni e attuate in modo efficace proteggono veramente la popolazione dal fumo passivo. Le eccezioni invece rendono più difficoltosa l'attuazione e compromettono l'efficacia delle leggi.

 

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Fonti

WHO Framework Convention on Tobacco Control FCTC, Guidelines for implementation of Article 8 on the protection from exposure to tobacco smoke, www.who.int/fctc/treaty_instruments/en.

World Health Organisation, WHO Report on the Global Tobacco Epidemic, 2015 www.who.int/tobacco/global_report/en.

 

Situazione: agosto 2016

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