La nicotina contenuta nel fumo di tabacco crea dipendenza. L’effetto di assuefazione della nicotina è paragonabile a quello dell’eroina o della cocaina. Per la salute è però pericolosa l’assunzione delle altre sostanze tossiche. Con ogni sigaretta i polmoni vengono inondati da fumo di tabacco. Attraverso il sistema circolatorio le sostanze tossiche arrivano in ogni parte del corpo.

 

Nicotina

La nicotina entra nel sangue attraverso i polmoni, supera la barriera emato-encefalica e dopo una decina di secondi (più velocemente di un’iniezione endovenosa) raggiunge il cervello. La nicotina nell’organismo condiziona diversi processi.

La nicotina aumenta il battito cardiaco e la pressione sanguigna. Di conseguenza all’organismo occorre più ossigeno, il che significa che cuore e circolazione sanguigna a lungo andare vengono sovraccaricati. Ma i danni gravi per la salute non dipendono dalla nicotina, ma dalle altre sostanze tossiche del fumo di tabacco. Nel caso di malattie cardio-circolatorie la nicotina svolge solo un ruolo secondario.

Dipendenza fisica

Decisivo per la dipendenza fisica è l’impatto nel cervello. Qui la nicotina favorisce il rilascio di diverse sostanze messaggere (neurotrasmettitori). Questi suscitano sensazioni piacevoli, come senso di benessere, capacità di concentrazione e contemporaneamente rilassamento, uno stato d’animo equilibrato. La riduzione della nicotina porta a sintomi di disassuefazione, come cattivo umore, irritabilità, ansia e difficoltà di concertazione e provoca un forte bisogno di fumare un’altra sigaretta

Nei giovani può sorgere molto in fretta una dipendenza da nicotina. Una singola sigaretta può già portare ad una dipendenza, a partire dalla quarta sigaretta la probabilità di una successiva dipendenza aumenta rapidamente. È vero che i giovani fumatori non sembrano fumare troppo. Ma su cinque 15enni fumatori quotidiani in Svizzera quattro accendono la prima sigaretta al più tardi in età scolastica, il che indica un consumo regolare di sigarette.

Dipendenza psichica

Alla dipendenza fisica si aggiunge la dipendenza psichica. In particolari situazioni diventa un’abitudine accendere una sigaretta, ad es, nella pausa caffè o dopo i pasti. Ogni volta che è il momento di una pausa per il caffè la mano va automaticamente alla sigaretta. La combinazione fra dipendenza fisica e psichica può rendere due volte più difficile smettere di fumare.

Gas

Il fumo di tabacco è un insieme di gas e particelle solide. Fra i gas ci sono, oltre ad azoto, ossigeno e biossido di carbonio (innocui per la salute) anche sostanze tossiche, come ad esempio

  • monossido di carbonio: negli alveoli polmonari si lega ai globuli rossi più velocemente dell’ossigeno. Chi fuma molto assume fino al 15 percento di ossigeno in meno. Il monossido di carbonio causa in primo luogo lesioni vascolari;
  • acido cianidrico: può, dopo breve esposizione, causare cefalee, vertigini, vomito;
  • ossido d’azoto: irrita e crea danni alle vie respiratorie;
  • ammoniaca: vapori di ammoniaca irritano già in piccole dosi occhi e vie respiratorie, composti ammoniacali aumentano l’effetto di assuefazione delle sigarette;
  • formaldeide: è cancerogena, il gas irrita occhi e vie respiratorie.

Catrame

Il catrame o condensato è formato da particelle solide del fumo di tabacco senza l’acqua in esse contenuta e senza nicotina. Le sostanze contenute nel catrame provocano soprattutto malattie tumorali. Il catrame contiene soprattutto:

  • idrocarburi (cancerogeni)
  • fenoli (cancerogeni, irritano le mucose)
  • benzoli (cancerogeni)
  • nitrosamine (cancerogene)
  • diversi metalli pesanti come cadmio (cancerogeno, a lungo andare può danneggiare i reni), piombo (cancerogeno, dopo prolungata esposizione può danneggiare cervello, reni, sistema nervoso e globuli rossi, mette in pericolo il feto) e nichel (cancerogeno, irrita le vie respiratorie, causa polmonite)

Rischio di tumori più elevato con le sigarette col filtro

Le sigarette con forellini nella carta e il filtro aumentano il rischio di cancro ai polmoni. Chi le fuma infatti aspira con più forza alle sigarette con filtro e fa penetrare il fumo di tabacco in profondità nei polmoni. Le sostanze tossiche del fumo di tabacco penetrano così fino ai minuscoli alveoli polmonari.

La legge proibisce quindi definizioni false che potrebbero suscitare l’impressione che un prodotto del tabacco sia meno dannoso di altri. Le cosiddette sigarette mild o light, ma anche le sigarette col filtro, hanno un uguale rischio di assuefazione e sono dannose proprio come le altre sigarette.

 

Situazione: giugno 2014

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